Pace a te che entri in questa casa, antico monumento d’arte, ma anzitutto “casa di Dio”,
luogo in cui ancora oggi degli uomini vivono insieme nella ricerca del Signore.
“La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito” (dalla Liturgia della Veglia pasquale)
Pasqua 2026
Signore Gesù, luce del mondo, le tue ferite sono il mio orgoglio, ma la tua luce mi rende umile, le tue ferite sono la mia superbia, ma la tua luce mi fa attento all’altro, le tue ferite sono la mia presunzione, ma la tua luce mi rivela la mia pochezza, le tue ferite sono i miei errori, ma la tua luce corregge, le tue ferite sono il mio sconforto, ma la tua luce scalda il cuore, le tue ferite sono la mia solitudine, ma la tua luce fa compagnia, le tue ferite sono la mia condanna, ma la tua luce offre salvezza, le tue ferite sono i miei fallimenti, ma la tua luce ricostruisce. Grazie per la tua luce che trasforma le mie miserie, facendole diventare luogo della tua misericordia! Chi non può riprendere a vivere e sperare?
Auguri di una Pasqua di pace e speranza a tutti voi!
Ab. Stefano Visintin osb e comunità monastica di Praglia


